FARMACON
Siamo un gruppo di sei ragazzi, i nostri nomi sono Chiara, Azzurra, Gaetano, Maria Teresa, Camila e Ludovica. Le nostre origini e le nostre vite sono diverse, ma ciò che ci accomuna è l’avere un nostro farmacon. Qualcosa che rappresenta un antidoto da usare per contrastare un veleno.
φάρμακον «farmacon» deriva dal greco antico ed è una parola ambigua. L’abbiamo scelta come nome del nostro gruppo dal momento che è strettamente legata alla storia che vi vogliamo raccontare. Farmacon può designare sia un veleno sia una medicina, qualcosa che può curare e può uccidere allo stesso tempo.
Un sedativo ipnotico per il protagonista del nostro racconto, Ugo Salvadori, è stato sia un rimedio che una rovina. Una sostanza in grado di dargli sollievo, curare e guarire e contemporaneamente capace di avvelenare, guastare e turbare la sua mente..
Riporteremo in vita la storia di un uomo tormentato da ciò che ha vissuto, passando dalla guerra alle mura di un manicomio. Un uomo che da militare, con lo scorrere del tempo, è diventato vittima di una guerra interiore.
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