SocialMente


La quarta lezione del corso di Comunicazione digitale ci ha portati nel mondo dei social, attraverso 
i quali racconteremo il nostro viaggio all’interno dell’ex Ospedale psichiatrico del San Niccolò di Siena e daremo finalmente voce ai suoi ex pazienti. L’ospite della lezione è stata Valentina Canu, social media manager di professione, che ci ha dato delle tips per sfruttare al meglio le piattaforme social.

Ma cosa sono i social media? Sono siti internet che permettono agli utenti di condividere foto, video, messaggi e di interagire tra di loro. I social media sono infatti un gruppo di applicazioni web - based, costruite sulle tecnologie del Web 2.0. Ma qual è la differenza con il Web 1.0? Il Web 2.0 è strettamente legato al termine User Generated Content (UGC), ovvero contenuto creato dall’utente per esprimere la propria idea. Alcuni esempi di UGC sono post nei blog, tweet e post nelle reti social, podcast e contribuiti a wiki.


Possiamo dire quindi che i social media sono il mezzo che ci permette di condividere contenuti, mentre il social network è un termine utilizzato per descrivere le relazioni di ogni tipo (di amicizia, di interessi, di lavoro) che le persone instaurano creando una vera e propria community.



I social media si dividono in 4 grandi macrocategorie:

1-  Comunicazionecome Twitter, Facebook, Linkedin e i Social Blog;

2-  Collaborazionequali Wikipedia, Yahoo Answer e Slideshare.net;

3-  MultimediaFlickr e Zoomer per condividere foto, o Youtube e Vimeo per condividere video;

4-  Comunità virtualiMySpace per promuovere musica, World of Warcraft per i mondi virtuali di gioco e Miniclip per condividere giochi.


Arrivati a questo punto è importante comprendere le logiche sottostanti i social per utilizzarli al meglio e ridurre i possibili sbagli. Parte fondamentale dei social è la conversazione: la pubblicazione di un qualsiasi contenuto implica l’attesa di una risposta da parte dell’utente, ma questo non è tutto; infatti, di pari passo viene la scrittura, che riprende i modelli di comunicazione in presenza, dove c’è simultaneità tra chi produce informazione e chi ne fruisce. Infine, ogni contenuto non proprio, ma ripubblicato sui propri canali, viene visto come reinterpretazione e non come plagio, questo grazie alla natura non definita che la comunicazione scritta assume sui social.

Social Media Fail

Una volta appreso ciò è importante anche sapere quali sono i Social media Fail, ovvero azioni che possono portare gli utenti a provare sgomento e a pentirsi di essere clienti di quel brand, provocando così un danno all’immagine. Tra gli errori comuni c’è quello di una presenza non professionale sui canali social, di una presenza ad intermittenza o di snobismo della propria community.

Prima di pubblicare un qualsiasi contenuto è consigliabile leggerlo e rileggerlo per due motivi: il primo è quello di assicurarsi di non aver utilizzato termini troppo tecnici che possono mettere in difficoltà chi legge, il secondo motivo è per essere sicuri di non aver fatto errori grammaticali che sui social difficilmente passano inosservati.

Quando il brand riceve una critica riguardo un suo prodotto o servizio è sconsigliabile cancellare il commento o non rispondere, dato che questo è un modo di dimostrare che il brand è attento ai bisogni dei propri clienti e disponibile per qualsiasi chiarimento.

Altro errore da evitare è quello di cavalcare eventi disastrosi per promuoversi, che molto spesso, se non sempre, provoca un’ondata di sdegno da parte del pubblico.

Una volta appreso tutto ciò non ci resta che iniziare a mettere in pratica tutti questi consigli!

Ecco i canali social dove poter vedere i lavori di tutti i gruppi del Corso di Comunicazione digitale 2023, dove racconteremo la vita degli ex pazienti dell’Ospedale psichiatrico del San Niccolò di Siena:

Instagram: https://instagram.com/magnifica_terra?igshid=YmMyMTA2M2Y=

Facebook: https://www.facebook.com/MagnificaTerra




Commenti

Post più popolari