Il silenzio delle pagine bianche

 

Photo by Glenda Genduso


Questa lezione è stata molto utile e funzionale. Possiamo suddividerla in due macro momenti: il primo momento iniziale è stato un momento di riflessione sulle nostre biografie. Un momento di riflessioni su di noi, le nostre storie. Il professor Masini aveva preso nota di alcune frasi delle biografie che lo avevano colpito. Con un bel gioco in cui celava il nome degli autori di queste frasi, ce le faceva piovere addosso. Chi le ha scritte poteva riconoscersi riconoscendole ma anche chi non le ha scritte poteva riconoscersi nei contenuti. Tutti diversi, tutti uguali, tutti unici. 
Successivamente, sempre in questa prima fase, è nata una discussione su alcuni aspetti organizzativi del corso: il dibattito ha fatto uscire posizioni diverse, è stato anche funzionale facendoci osservare anche la diversità dei punti di vista.
Dopo il confronto, ci è stato lasciamo tempo per lavorare in gruppo alla stesura del racconto. I gruppi come aquiloni al vento, una volta dato il via, si sono mossi per il San Niccolò in cerca di un luogo dove poter creare una propria dimensione e poter lavorare. 

Photo by Ludovico Conti

Photo by Ludovico Conti    


Questo secondo momento è stato utile per tutti i gruppi, ha dato a tutti modo di ritrovarsi e poter scrivere e confrontarsi sul testo. Elaborare, rielaborare idee, scrivere a mano libera e dare il via al flusso creativo. 
Sul finire delle ore di lezione, il team del progetto ha fatto un giro dei vari gruppi di lavoro. Non solo il team che ci siamo abituati a vedere cioè Antonio, Maurizio e Valentina ma anche una nuova suggeritrice: Barbara Lachi, artista illustratrice. Con lei abbiamo riletto il nostro elaborato e ci ha aiutato ed aperto scenari su come dare anche una forma visiva al nostro racconto. Quali illustrazioni usare? Fotografie? Disegni? Una combinazione di entrambi? Nessuna porta è chiusa. 
Suggerimenti preziosi che allargano sempre di più il nostro punto di vista. 




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